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A Milano il primo corso universitario sul Selfie

A Milano il primo corso universitario sul Selfie

Ho preso 30, in selfie!

MILANO – L’Università statale di Milano ha annunciato che dal prossimo semestre partirà il primo corso italiano sull’arte del Selfie.

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Le lezioni sugli autoscatti che piacciono tanto ai giovani di oggi sono già una realtà negli Stati Uniti e in alcune università giapponesi, quindi è stato relativamente semplice importarle pure nel nostro paese.

Il corso, ha fatto sapere il rettore Giancarlo Magalli (omonimo del noto presentatore), si baserà sull’analisi storica del narcisismo e della dipendenza dietro il postare proprie foto sui social network solo per ottenere “like” e parole d’approvazione. Una piccola parte sarà invece dedicata al marketing del selfie e alle basi di fotografia moderna.

Agli studenti sarà richiesto di fotografarsi e postare le proprie foto durante tutto l’arco dei sei mesi del corso. Alla fine di esso, un esame teorico accompagnato da un elaborato finale, forniranno il voto finale dello studente.

Un passo avanti per l’università italiana

Il Ministro dell’Istruzione del governo Renzie, Claudia Giannini, ha dichiarato al nostro inviato “questo è un passo avanti per il nostro sistema universitario. Contiamo di triplicare il numero degli studenti nei prossimi 2 anni, grazie anche ai futuri corsi di Burlesque e storia degli Youtuber, argomenti che, come il selfie, sono molto vicini ai nostri giovani”. Della stessa opinione il direttore del Cern di Ginevra, il professor Giovanni Lindo Ferretti, “Il selfie è arte fusa alla scienza e in quanto tale va studiata. Ben vengano questi nuovi corsi, possono fare bene a tutto il sistema”.

Il primo immatricolato al corso Selfie, tale Nicodemo Morselli, alla nostra domanda su cosa l’avrebbe spinto a scegliere un percorso così innovativo e ancora poco battuto ha risposto “I selfies sono importanti per il mio futuro. I miei hanno lavorato una vita per potermi mandare all’università, una laurea in Storia del Selfie li renderebbe veramente orgogliosi di me”.

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